BOMBOLONI ALLA CREMA PER TORNARE BAMBINI….

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Carnevale…….tempo di fritti e cosa di più goloso dei bomboloni…..

Continua l’avventura del Calendario Italiano del Cibo AIFB, che  oggi celebra la giornata del bombolone, la cui ambasciatrice Alessandra Adorno:/http://www.ginestra.ifood.it/ a cui do’  il mio contributo con questa ricetta che si porta dietro un po’ di ricordi, e come dice il motto del mio blog ”quando la passione passa dal cuore” questi ricordi non solo ci passano dal cuore ma ci rimangono ben ancorati….

Ebbene si, non ci crederete ma il mio pensiero quando faccio o mangio i bomboloni alla crema, torna indietro di molti anni a quando bambina passavo le vacanze estive al mare in Versilia. La mia famiglia come molte famiglie toscane (sopratutto pratesi) amava passare le vacanze estive a Viareggio, era il posto di mare più vicino e più accessibile all’epoca, si prenotava per il mese di agosto, il bagno con l’ombrellone e la cabina, si prendeva una casa in affitto, sempre la solita, che veniva ‘‘fissata’‘ prima di terminare le vacanze, già per l’anno dopo, mi ricordo dei miei genitori che si interrogavano tutti gli anni se era il caso di prenotare o no , e poi finiva sempre che finivano le vacanze e la casa per l’anno dopo era fissata, noi ripartivamo per Prato salutando il ”nostro mare e la nostra passeggiata” (cosi si chiama il lungomare di Viareggio) dandogli appuntamento per l’anno dopo, ehhh si, che tempi, quanti ricordi racchiusi nella nostra bella pineta (a quei tempi lo era) in cui eravamo costretti a stare per aspettare l’ora del bagno, perche  quando io e mio fratello il pomeriggio arrivavamo sulla spiaggia il nostro obbiettivo era l’acqua,  la mamma  ci dava l’orario tassativo per entrarci, ma siccome noi eravamo moooltooo birboni le studiavamo  tutte per entrarci subito, mentre la mamma incorruttibile e determinata ci obbligava a stare sulla spiaggia ad aspettare per paura di una congestione, ma noi non ci rassegnavamo, a volte ci si rotolava nella sabbia per poi andare dalla mamma piagnucolando che eravamo caduti e avevamo bisogno di sciacquarci, e ,una volta in acqua…..ormai sempre più bagnati….. che pesti eravamo, allora la mamma stanca di fare il cane mastino,  cambiò registro : dopopranzo, in pineta fino al’ora di entrare nell’acqua, e così cominciarono i nostri pomeriggi in pineta, dove io e mio fratello facevamo le gare con il ”grillo a pedali” o sfidavamo babbo e nonno nelle interminabili partite a bocce, che perdevamo regolarmente, eravamo anche bravi, ma il nonno barava sempre, noi lo chiamavamo affettuosamente  ”truffone”, perchè ci fregava sempre anche a carte, con lui non ce n’era per nessuno, gira che ti rigira lui vinceva sempre, e noi regolarmente perdevamo, ma ci piaceva, ci piaceva questa sfida interminabile per cercare di batterlo e lui che tutte le volte finita la partita ci diceva ”gnamo vi dò la bisfida ”, non ho mai capito perchè la chiamasse bisfida, bohh, forse perche era la bis bis bis che ci lanciava e noi abboccavamo sempre….. caro nonno quasi analfabeta, uscito indenne da una guerra che l’ha visto picchiato a sangue dai fascisti prima, e dai nazisti poi, mai piegato nella volontà e nell’orgoglio, ma che in età avanzata godeva come un matto a giocare con noi nipoti e ad insegnarci i trucchi della briscola o della scopa,( per chi non è toscano , sono giochi di carte ) o a giocare a bocce, ma era quando andavamo sulla spiaggia che come per tutti i bambini per noi arrivava il momento di gioia, la sabbia, il mare, e poi dopo il bagno…..un suono di trombetta, e una voce che urlava....”booomboloni, ciaaaambelle, peee peee’‘ e una visione, un ometto magro magro scuro di pelle per le ore passate sotto il sole e tutto vestito di bianco, con un cesto per mano coperti con una panno bianco, ecco per noi bambini dopo aver fatto il bagno non c’era niente di più eccitante di quel richiamo, stordivamo i nostri genitori di preghiere per poter avere il bombolone,(non era come adesso,che i dolci li abbiamo sempre a disposizione) a merenda, invece della frutta o del panino fatto dalla mamma, e lei ogni tanto ci accontentava, facendoci mangiare quel bombolone che per noi era il più buono al mondo, ecco da allora sono passati più di 40 anni, ma il bombolone per me ha sempre l’odore e il sapore di quei momenti, quando li faccio ( pochissimo perche’ odio friggere) il mio ricordo và sempre a quegli anni, a quei momenti di felicità e spensieratezza che tutti i bambini dovrebbero avere, così è la vita, niente è per sempre………ma i bomboloni si.

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BUON LAVORO

  • Questa ricetta che vi lascio è fatta con lievito madre, se non lo avete potete tranquillamente preparare un lievitino  con 100 g di farina + 50 g acqua + 7g di lievito di birra
  • In un contenitore cilindrico fate sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere la farina e mescolare poco, facendo un impasto molto molle, mettere da una parte coperto con un telo, al raddoppio usare come il lievito nella ricetta.

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INGREDIENTI PER I BOMBOLONI:

  • 400 g farina 00
  • 120 g lievito madre
  • 80 ml olio evo
  • 80 g zucchero
  • 100 g acqua
  • 130 g latte
  • buccia grattugiata di 1 arancia
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (in mancanza 1/2 bacca va benissimo)
  • 5 g sale fino
  • olio di semi (io arachidi perchè regge bene il punto di fumo)
  • zucchero semolato per passarci i bomboloni una volta cotti e riempiti

 

 

 

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PROCEDIMENTO PER L’IMPASTO DEI BOMBOLONI:

  • Mettere in una ciotola ampia ( se si impasta con la planetaria l’inserimento è lo stesso ) la pasta madre ( o il lievitino preparato ) aggiungere due cucchiai di farina e mescolare bene
  • aggiungere il tuorlo
  • quando è assorbito bene aggiungere metà zucchero
  • impastare bene e aggiungere 100 g di farina continuando a impastare
  • aggiungere l’altra metà dello zucchero e fare assorbire
  • appena l’impasto ha assorbito lo zucchero, cominciare a inserire alternati il latte e la farina rimasta
  • in pratica la farina và  messa alternata con gli altri ingredienti
  • inserire il sale
  • impastare bene per almeno 15 minuti o fino a che l’impasto sarà elastico e incordato
  • aggiungere la scorza di arancia e la vaniglia
  • aggiungere il burro  morbido un poco per volta
  • impastare mantenendo l’impasto morbido ed elastico (prendendolo con le mani si deve allungare senza spezzarsi ) altrimenti continuate finchè non sarà cosi
  • quando sarà incordato metterlo in una ciotola coperto con pellicola a lievitare, (segnare il livello di partenza) fino al raddoppio
  • prendere l’impasto raddoppiato e versarlo sulla spianatoia infarinata
  • sgonfiarlo leggermente, fare due giri di pieghe a 3 con riposo di 20 minuti tra una piega e un’altra, dopo lò’ultima fare riposare l’impasto un’ora circa
  • spianare l’impasto a 1,5 cm / 2 cm e con un coppa pasta rotondo o un bicchiere della stessa misura tagliate i bomboloni
  • metterli coperti con pellicola a lievitare fino al raddoppio
  • friggeteli in un tegame a bordi alti con molto olio ( devono galleggiare in cottura ) di semi , cuoceteli pochi per volta
  • un trucco per non bruciare l’olio: tra una cottura e l’altra levare il tegame dal fuoco i pochi attimi che servono per scolare quelli cotti e prima di mettere quelli da cuocere, saranno quelli che impediranno ai bomboloni di bruciare
  • quando saranno tiepidi riempirli rotolarli nello zucchero semolato
  • una volta freddato riempirli di crema con un sacco a poche

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INGREDIENTI PER LA CREMA:

  • latte fresco intero 1 litro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 4 uova intere
  • 90 g farina
  • 300 g zucchero
  • 1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO PER LA CREMA :

  • Mettere il latte in un tegame a riscaldare , quando è caldo ma non bollente spegnere il fuoco e versare nel latte l’estratto di vaniglia
  • nel frattempo in una ciotola ampia montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a che sono gonfie e spumose
  • aggiungere la farina e amalgamare bene
  • aggiungere il latte alle uova piano piano mescolando con un mestolo
  • quando tutto il latte è mescolato alle uova, rovesciare il tutto nel tegame del latte
  • portare sul fuoco e sempre girando fare bollire il composto qualche minuto
  • quando è rassodato e senza schiuma la crema è pronta
  • versarla in una pirofila e coprirla con la pellicola che aderisce alla crema (questo impedirà che si formi la pellicina in superficie ) e fare raffreddare

BUON APPETITO….

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Sonia

About sonia_nieri

Ciao benvenuti nel mio blog , sono Sonia appassionata di cucina in generale , curiosa di natura , mi piace sperimentare ,impastare , decorare , provare cose nuove e imparare ,disponibile ad accettare i consigli di chi li vuole dare e consigliare chi vuole imparare........nella mia vita ho avuto esperienze e imparato da grandi insegnanti che oltre a essere grandi cuochi e pasticceri , sono stati maestri di vita , e sono riusciti se possibile a farmi appassionare di più a tutto quello che ruota intorno alla cucina......per questo e tanto tanto altro vi invito a venire con me a fare .....quattro passi in cucina

11 thoughts on “BOMBOLONI ALLA CREMA PER TORNARE BAMBINI….

  1. Bellissimo il tuo racconto, quando si preparano dei cibi che ci riportano indietro negli anni è ancor più piacevole. Non ho mai provato i bomboloni con il lievito madre, devono essere squisiti! Complimenti i tuoi sono molto belli e invitanti!
    Buona giornata !

  2. Marianna

    Grazie… infinitamente grazie, la tua ricetta è già nella lista delle cose da fare questo fine settimana. Complimenti davvero, Marianna.

  3. Ci tornerei subito bambina con i bomboloni!!! Bravissima!

  4. Ginestra

    Finalmente riesco a passare, per un saluto e un ringraziamento speciale, incredibile come questa ricetta dei bomboloni abbia risvegliato in noi i ricordi belli, legati all’infanzia o nel mio caso all’adolescenza. Il tuo racconto mi ha emozionata, ti ho vista con tuo fratello e tuo nonno.
    Grazie mille per aver condiviso con noi questa parte di te.
    E non dimentico gli stupendi bomboloni, ne prendo uno 😉

  5. Anche io impazzivo per l’omino con le ciambelle fritte!

  6. Delizioso il racconto, le lotte per entrare in acqua simili alle mie, e i bomboloni con il lievito madre tanto diversi dai miei….ma d’altronde nella lievitazione sei irraggiungibile !

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